Workshop internazionale. Giorno tre, quattro, cinque, sei
Abbiamo lavorato molto e prodotto diverse proposte. Le abbiamo presentate ad una commissione internazionale di professionisti, tra cui era presente anche l’architetto Thomas Herzog, uno tra i maggiori esperti in progettazione architettonica e design industriale, in architettura bioclimatica e progetto ecosostenibile, nonché ai rappresentanti delle amministrazioni locali, provinciali e regionali. Il lavoro è stato reputato unanimemente interessante, le amministrazioni si sono impegnate a portare avanti la discussione in Comune, Provincia e Regione. Herzog non si è mostrato d’accordo sulle tempistiche di realizzazione degli interventi urbanistici proposti: il 2040 è una data di scadenza troppo lontana, il mondo cambia così rapidamente. La vera sfida adesso è quella contro il tempo.

..il 2040 è veramente un po’ troppo in là…. ;)
sono d’accordo
quando parli di amministrazioni locali, il mio timore è quello che l’eccessiva “filtrazione” delle discussioni che via via devono sostenersi senza sgretolarsi passando per comuni, province e regioni vadano poi a schiantarsi con nulla di fatto o tempi eccessivi…
Il tema è assai complesso e articolato, molti sono gli attori che entrano in gioco in questa grande porzione di città. Gli amministratori pubblici presenti alla discussione dei lavori hanno dato l’impressione di avere a cuore la situazione di Basse di Stura, sono tra i promotori dell’iniziativa, tra l’altro. Considera che i firmatari del protocollo d’intesa sono veramente tanti: Città di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Ente di gestione del Parco fluviale del Po torinese, Politecnico di Torino, Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino, Federazione interregionale degli Ordini degli Architetti PPC del Piemonte e della Valle d’Aosta, Collegio Costruttori Edili di Torino / ANCE Torino, SiTI Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, Legacoop Piemonte, ATC Agenzia Territoriale per la Casa della Provincia di Torino, AMIAT Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino, Collegio Edile di API Torino. La cosa che può dare delle speranze è il fatto che l’obiettivo è comune: trasformare l’area di Basse di Stura in una risorsa per la città. La trasformazione è anche culturale.