Into the Wild e Persepolis
Ieri sera sono andato al cinema a vedere Into the Wild, un film di Sean Penn, con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker, Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart, Hal Holbrook. Genere drammatico, durata 148 minuti. Produzione USA, anno 2007. Distribuzione Bim. Il film è bello.
Tratto dalla storia realmente accaduta di Christopher McCandless, narra di un ragazzo che rifiuta il sistema americano o consumista più in generale e si rifugia nella natura e nella ricchezza emotiva che può offrire il ritorno alle origini. Rinuncia al denaro, agli studi, alla carriera, agli affetti per inseguire un sogno. Una storia di coerenza e di sinceri ideali che mette in luce il suo limite in una constatazione: la felicità non è tale se non è condivisa. Il sito internet ufficiale del film è all’indirizzo www.intothewild.com
Prima che iniziasse il film hanno proiettato il trailer di Persepolis, qualcuno forse ne ha già sentito parlare. Un film di animazione, tratto dall’omonimo fumetto di successo, che ha riscosso grande attenzione della critica e del pubblico al festival di Cannes dell’anno passato. Si racconta che i francesi siano letteralmente impazziti in sala e abbiano applaudito per una quindicina di minuti davanti ai titoli di coda di questo piccolo capolavoro. Detesto a priori i films francesi, ho dei preconcetti nei confronti della loro estenuante lentezza. I cartoni non li guardo, ma il trailer era davvero strepitoso. Ho voglia di andarlo a vedere quando uscirà nelle sale il 22 febbraio.
La regia è di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud. Genere animazione, durata 95 minuti. Produzione francese, anno 2007. Distribuzione Bim. Anche questo, come il precedente. Racconta la storia di una ragazzina, della sua infanzia vissuta a Teheran, di un’adolescenza trascorsa in un collegio di Vienna, del suo ritorno in patria e di un esilio volontario a Parigi. Una piccola vita animata che è lo spunto per una storia di incontri e di scontri tra due diffrerenti culture. Consiglio di andare a scoprire alcuni links che riguardano il cartone, www.persepolis-ilfilm.it e www.bimfilm.com

non sei il primo che mi parla bene di “into the wild”. magari vado a sciropparmelo anche io, anche se tematiche del tipo “ritorno alla natura” mi paiono un po’ fuori tempo massimo.
“persepolis” lo aspetto da cannes. eliza mi aveva introdotto alle gioie della lettura dei fumetti della satrapi. ho adorato il libro. anche se mi pare di capire che il film tiene insieme le vicende narrate sia in persepolis che persepolis 2.
il protagonista della storia ha fatto una scelta di libertà a qualunque costo e questo merita comunque rispetto, soprattutto oggi, in un mondo in cui valori e coerenza sono stati messi un po’ da parte.
sei il primo che mi parla bene di “into the wild”. volevo vederlo quando è uscito, perché il trailer mi ispirava parecchio. poi in realtà non me ne hanno parlato molto bene e così finora niente. rimetto tutto in discussione e poi ti dirò.
“persepolis” invece lo aspetto da un po’ e se riesco ad avere un pizzico di fortuna, la prossima settimana vado a vederlo in anteprima :o)
fico
fidati del tuo istinto davanti al trailer! (ho visto persepolis tre mesi fa)
:)
come si fa ad andare al cinema?????
io vedo solo cartoni :)
grazie per il suggerimento delfi
disastro, sarebbe bene che il marmocchio iniziasse a formarsi anche su altri generi :)
li vedrò tutti e due.
mi fido del napolino, io.
spingi anche g, che non mi sembra molto convinto sul primo film
“spingitori di g” su rieduchescionalciannel!
:)
grazie.
Into the wild ho aspettato che uscisse in Italia e quando finalmente sono tornata a Roma dopo Natale non l’ho piu’ trovato nei cinema. il mio laptop muletto che uso per scaricare si e’ rotto, e non mi va di vederlo in inglese…quindi dovro’ aspettare che esca in dvd e vederlo chissa’ quando..Persepolis e’ stata la prima graphic novel che ho letto (quando ancora si trovava in singoli volumi e non intera come oggi), e sono letteralmente impazzita. Il 22 torno a roma per qualche gg e sicuro correro’ al cinema a vederlo!
saluti. liberaprof in a intothewild trend of life
non ho visto il film ma la colonna sonora di Eddie Vedder mi è piaciuta davvero tanto!
ciao!
Il mio scetticismo mi porta a credere i francesi, a parte essere spocchiosamente convinti che i loro formaggi siano migliori di quelli italiani e che lo schampagne sia meglio dello spumante,non hanno mai dimostrato di valere un granchè cinematograficamente parlando.
Vedremo cosa sanno fare con l’animazione (asterix a parte). Vive l’Italie.
di cosa rael?
liberaprofessionista, un altro buon motivo per adarli a vedere entrambi :)
si basteuch, mi sono dimenticato di scrivere che anche la colonna sonora di “into the wild” è strepitosa
sono più che d’accordo 23, certi vini italiani non hanno nulla da invidiare a quelli francesi di alto livello e per quanto riguarda i formaggi, l’assortimento nazionale è senza dubbio più variegato. sulla qualità, dipende cosa si cerca e cosa piace.
Cinema = Libertà.
Ho una lista luuunga di film che voglio vedere non appena aboliscono la pena da esami…
Ciao. Ti ho aggiunto ai miei link. (Sono Oiraid, ora insolitacommedia.it)
Ho anche ripaerto il blog sul cannocchio. Si chiama dimmeloconcalma.
A presto
hehe claudia…
insolitacom, guarda che non mi ero mica dimenticato, neh!? :)