Il Quadrato
Il suo cammino ritmico e ripetuto, come ad assecondare la musica contenuta in uno spazio i cui limiti erano disegnati da una realtà percepita, andava a tessere e a definire i quattro lati di un quadrato con una meticolosa precisione da farlo apparire reale. Con il leggero movimento delle mani e con una costante ritualità dei gesti, riusciva a far incontrare e ad intrecciare le regole di uno spazio interiore con quelle di una realtà esterna al suo modo di percepire e di essere.
Un momento vulnerabile di comunicazione.

è semplicemente meravigliosa.
hai presente il pomodoro? ecco, così
Bisogna leggerti a intervalli di tempo misurati. La tua intensita’ a volte spaventa.
[OT] Sei stato segnalato per il BlogDay :)
Se non produci il logo, sappi che scatterà il Boicotta Napolino…
bene, partecipo anch’io al “boicotta napolino”. dove ci si iscrive?
ben ritrovato!