Piccoli mostri
L’altra notte, piccoli mostri mi hanno cercato. Io me li ricordo tutti. Ne ho visti con la testa piccola e molte zampe o fatti solo di bocca e con le code lunghe. Erano ordinati, come le farfalle di un collezionatore ed erano neri, come una notte senza luna o l’interno delle mie scarpe. Qualcuno, al posto delle zampe, aveva come delle chele, chele bellissime. Ricordo solo che non provavo schifo e neanche impressione, ma fascino e attrazione, nonostante si muovessero verso di me. Più erano vicini e più li potevo osservare e ammirare, anche nei dettagli. Si muovevano lentamente. Più li guardavo e più quel colore nero diventava lucido e incominciava a riflettere i colori di ciò che stava loro attorno. Forse mi hanno divorato incominciando dalle gambe, questo non lo ricordo. Però, ho memoria di quell’interminabile istante in cui si sono fermati e intorno, come a formare un cerchio, hanno aperto gli occhi, prima di iniziare. Poi, il silenzio.


quelli con gli occhi bianchi bianchi vengono da saturno e ci tengono sott’osservazione, ne sono convinto.
avevo proprio bisogno di digerire, grazie!:)
hai letto qualche libro di Kafka ultimamente?…no cosi’! oppure hai esagerato con la bagna cauda?
ciauu ci si vede alla sagra del peperone?
la sagra del peperone è diventato un appuntamento immancabile, certo che ci si vede
oltre alle pecore elettriche, i ragni metallizzati, lucidi :)
…e non è arrivata una “pateurla” gigante per schiantarli?! ;-)
avevi mangiato pesante?
ciao
ale
tu c’hai il gusto dell’orrido…
Mostruosi…ma anche loro escono fuori, hanno caldo. Me li vedo danzare sul terrazzo della Maninafutura con movimenti sinuosi di chele e zampine…
tranquillo erano solo fetish e ombra…:)
immaginavo qualcosa di inquietante ma non fino a questo punto :)