Lingua d’ombra su bocca di cielo
Mangio la sabbia e inghiotto anche il mare
là dove il sole scalda è anche amore.
Guardo le tue mani che si aprono
ad ogni mio respiro, ad ogni tuo pensiero
e mi rivolgo alla terra, e ai piedi
che ci raccontano storie da ascoltare.
Mangiamo la sabbia e inghiottiamo anche il mare
in questo piccolo deserto di spine.
Dove i desideri ci abbandonano
e i sogni sono tagliati dal cielo.
Nella nostra ombra da cercare
nei tuoi sorrisi accennati
e su queste labbra morbide.
Io muoio
travolto dal sole di una notte
che non ho mai conosciuto.

ed è così bella, da sentire l’acuta nostalgia di quelle spine.
dolcemente.
sono solo dei pensieri spinosi :)
bella.
così mi commuovo
bella Napo, di chi è?
Forse non sono i desideri che ci abbandonano, ma siamo noi ad abbandonare l’idea di realizzarli. Il mare è la giusta via. Un abbraccio…
l’ho scritta io ma è di chi la legge, caro amico legnocloruro
wow..sei felice?
sgrunt… ma quanto è fastidiosa la sabbia fra i denti…
E’ vero che una poesia viene scritta e diventa di chi la legge… brava!
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