Finché morte non ci separi
Ha staccato l’avambraccio della statuetta di gesso e l’ha posato sulla credenza dei bicchieri buoni. “Gradisci qualcosa da bere?” Mi guarda con quei due occhi blu talmente belli che sembrano di vetro, e forse lo sono, poi girandosi verso di me dice: “Si, una birra ghiacciata per piacere”. Questa mi piace. Chi fa distinzione tra piacere e favore mi piace, ma forse è soltanto un caso. Vado a prendergliela in cucina mentre macino nella testa il forte dubbio. Ha risparmiato sul tessuto del vestito e questo mi distrae, penso. Poso un paio di birre sul tavolo, le apro col cavatappi a forma di coccodrillo, prima una e poi l’altra e gliene porgo una. “Grazie”, sfoderando un sorriso che mi fa risalire le formiche sulla schiena. “Dimmi tutto, ti ascolto”. Beve, appoggia la birra sul tavolo e si alza. Non riesco a toglierle gli occhi di dosso. Apre lentamente la cerniera della borsa che ha posato sulla poltrona, si gira verso di me, mi guarda e poi torna a cercare con gli occhi e le mani nella borsa. Mi porto leggermente in avanti per raccogliere uno dei tappi che ho fatto cadere e sento improvvisamente una specie di sibilo stridente passarmi sopra la testa. “Ma che cosa stai facendo?” Nella mano destra impugna una pistola completamente in acciaio. La guardo. “Ti ho mancato una volta, però oggi non è il tuo giorno fortunato”. Un altro sibilo stridente e sento che una pallottola mi attraversa il cuore. Un effetto strano, come se mi avessero sparato alle spalle. Dicono che quando ti sparano senti dolore dove la pallottola fuoriesce e non dove penetra. E’ vero. Mi lascio cadere all’indietro ma non riesco a toglierle gli occhi di dosso.

…e poi, ti sei svegliato???
Piacquemi. Abbastanza. Sei uno scrittore allucinatorio. Forse somigli troppo a quella patinata con gli occhioni blu. Insomma, potresti fare meglio, anche potrebbe.
gli occhi non erano di vetro erano di ghiaccio!
di vetro, confermo. il ghiaccio è freddo, il vetro è trasparente.
anch’io ho colto qualche indizio qua e là ed ho pensato ad una Lei…e comunque all’inizio ho creduto ad un vero incontro galante!
brillante come sempre!
Colpito al cuore?
Innamorato al primo colpo?
oppure chiamo la polizia? :)
pur non avendo fatto cenni alla sessualità di chi mi ha “sparato”, ognuno vi ha trasposto la sua percezione personale. è bella questa cosa. larvotto, non chiamare la polizia :)
Vedo una Lei: quando scrivi che ha risparmiato sul tessuto del vestito e la cosa lo distrae…poi ha una borsa, non un borsello…”La guardo” e “toglierLE” sembrano riferite più alla persona che la vittima ha davanti, non alla pistola…infine il titolo evoca un matrimonio…
Tralasciando gli indizi che mi hanno portato a pensare che sia una Lei ad impugnare la pistola, mi resta un brivido nella schiena che non va più via. Splendido.
dire borsa è generico, potrebbe trattarsi di una borsa di quelle che si usano per la ginnastica o per la piscina. quando ho scritto “la guardo” mi riferivo effettivamente alla pistola d’argento, forse su “toglierle” mi sono tradito. insinuare dubbi è un esercizio piacevole.
è senz’altro una donna: fai commenti sul suo modo di vestire e ti ritrovi un colpo secco al cuore.
(e non importa se non l’hai detto, che usa poca stoffa, si chiama intuito ;)
Se t’avesse colpito la prima volta la statuetta si sarebbe salvata.
se fossi stato meno impegnato a notare il “risparmio” sul tessuto avresti potuto percepire, guardandola più a fondo negli occhi, la sua intenzione… per essere, enfin, tu il primo a sparare. Era dressed to kill?
si lo so hai ragione
Mi piace!!!
E comunque… come volevasi dimostrare… bere fa male…
lo sguardo vitreo dei cristalli di boemia può essere letale … suggerirebbe qualcuno.
Ma l’avambraccio della statuetta di gesso quel meraviglioso e affascinante travestito l’ha rotta per screzio..oppure non sapevi come cominciare? Divertente..ciao
non saprei dire, mi sono limitato a descrivere ciò che è accaduto
Come ti senti oggi con due fori in petto?
bellissimo….ed io che stavo per cascarci!
ciao
bel racconto…veramente coinvolgente e d’effetto ;)
spettacolo.
Che poi mi piace soprattutto il tuo puntiglio, che la forma – si sa – è sostanziale (“Chi fa distinzione tra piacere e favore mi piace”).
siete molto buone con me