Il mio Gravatar

Il mio Gravatar

Una cosa forse futile ma sicuramente piacevole è la possibilità di avere una piccola icona, detta più comunemente avatar, che ci rappresenti nei commenti. Chi usa WordPress ha già una certa familiarità con gli avatar ma sa bene che li può visualizzare soltanto su quella specifica piattaforma. Gravatar, invece, può funzionare su moltissime altre piattaforme come Blogger, Blojsom, Expression Engine, LiveJournal, MovableType, Nucleus, PMachine, TextPattern, WordPress e su ogni altro blog o piattaforma che decida di implementarne l’uso attraverso uno script take-away, perfettamente adattabile, pubblicato in linguaggio PHP, PERL, ColdFusion e Java.

Veniamo al dunque. Per creare un’icona personale, il nostro bellissimo avatar da associare ai commenti, Gravatar ci chiede soltanto un indirizzo e-mail funzionante e l’icona che vogliamo usare, ovviamente. L’immagine scelta potrà essere di varie misure perché è possibile scalarla e adattarla anche in fase di importazione, ma il risultato che vedremo alla fine sarà un’icona quadrata di 80×80 pixels. Qui in Maninafutura l’ho scalata a 40×40 pixels, perchè la dimensione predefinita mi sembrava addirittura troppo grande. Ogni utente può avere più di un avatar e associarlo alla propria identità, a seconda dello stato d’umore o delle proprie esigenze. Beh? Sei ancora qui che ci pensi?

[L'icona presente in questo post è del rispettivo autore, http://www.gravatar.com/]

Ho disattivato il plugin di Gravatar dopo averlo sperimentato per una settimana, ho notato che rallentava l’apertura delle pagine e che non sempre caricava le icone in modo corretto.

5 Commenti a “Il mio Gravatar”

Lascia un Commento

Commentando si dichiara di aver preso visione del Copyright e delle Istruzioni per un corretto uso di questo sito internet.

Iscriviti a Maninafutura

Scrivi qui la tua Email per entrare a far parte del gruppo di contatti di Maninafutura, riceverai informazioni su eventi, iniziative e feste.

Tirato su a caso
La Neolingua

“La Neolingua era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello”.
George Orwell, 1984

"Neolingua"
un post di Scritti Apocrifi

Notizie dai preferiti
Sostieniamo la pace
Emergency

Combattere per la pace è come fare sesso per proteggere la tua verginità.

Fighting for peace is like having sex to protect your virginity.

Masturbate for Peace
Segui i contenuti