Ho fatto un sogno e ho sognato i numeri

Numeri grandi e di ogni tipo. Numeri composti, a caratteri giganti e matrici, radici quadrate, funzioni di ogni grado. I numeri mi parlavano in arabo, incomprensibili, difficili, anche da capire. Ad un punto, mi hanno circondato. Tutti addosso, compatti e andatevene, così non respiro.
Il numero Uno, dietro al suo lungo naso, mi osservava con insistenza. La signorina Due mi supplicava in ginocchio e non se ne voleva andare. Il Tre si sentiva incompleto, per questo era ancora più impressionante. Mentre la Quattro, seduta e comoda, mi girava le spalle insieme al signor Cinque. Il Sei, con quella sua grossa pancia, borbottava per suo conto. Il Sette, elegante, si aggiustava la cravatta. L’Otto sbeffeggiava il tre, facendolo sentire ancor più incompleto. Il Nove non ti dico, da quella sua grossa testa uscivano parole per tutti e lo Zero, sorridente, si faceva chiamare frittella.
Chiedevano e chiedevano e mi soffocavano, tutti insieme. Io non sapevo come uscirne, un incubo. Poi, hanno incominciato a mordermi. Li ho respinti con tutte le mie forze, andatevene, aiuto. Che cosa volete da me? Io non vi conosco, nessuno ci ha mai presentati. Io uso la calcolatrice.

13 risposte a Ho fatto un sogno e ho sognato i numeri

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