Cadono le stelle
Mi domando il senso della forsennata corsa ai regali di circostanza, dello spasmodico affanno attorno ad una tavola imbandita e del suo grasso pranzo, dell’ansia nervosa e vibrante che trasuda da una gelida coda di macchine o dell’infilata di carne con le gambe, dentro al vestito della festa, mentre trattiene il suo ultimo numero tra il pollice e l’indice di una mano che se ne vorrebbe andare. Si è perso il senso delle feste. Sapevo che erano situazioni per stare insieme, momenti sereni, di piacevole condivisione e caldi, molto caldi, ma non se lo ricorda più nessuno.
No, non si è perso – il senso delle feste. Cambia continuamente, peggiorando e migliorando continuamente. Io vedo così il mondo, come una cosa “che non sta ferma mai” – come il mare di Paolo Conte, ma che – a differenza del mare – non peggiora soltanto, ma migliora anche. Come l’essere umano, ecco. Augh.
Allora di questi tempi sta peggiorando, eccezioni escluse. E’ vero, il mondo non si ferma mai ma l’uomo potrebbe. Augh anche a te grande capo.
gli amici che si ricordano di regalarti un pensiero e molti molti sguardi, anche a distanza.
mi aggrappo a certe ingenuità infantili…
ti abbraccio stretto
Per me Natale è ancora calore e persone care a cui augurare buone feste.
Buone Feste.
mio fratello mi ha regalato un ombrellino rosa a pois neri con il bordino in tulle e il manico di pelle di calamaro.
non ho MAI avuto un capo d’abbigliamento rosa prchè sono allergica, i pois li mettevano le mie cugine più vecchie negli anni 70 e tutto per fortuna è morto là, ho recentemente comprato un ombrellino windproof con garanzia di 5 anni. questo dimostra che i regali non hanno in sè il senso delle feste, come lo chiami tu.
forse non abbiamo l’età?