Mangiami, prego
Vorrei che mi mangiassi a pezzettini. Incomincia dai baci e trasformali in morsi, in piccoli morsi, delicati e lenti. Il collo, assaggiami il collo, quello si che è buono. Morbido, caldo, la carne è tenera e ha un gusto dolce. Poi la spalla, seguila nelle sue curve fino al braccio e ai fianchi. Mordimi sui fianchi, perché sono morbidi anche quelli. Afferrali, tenendoli stretti. Fermati sulle caviglie, il gusto è buono. Le gambe, i glutei, le guance. Non sprecare nulla, mordimi dappertutto.
E’ anche l’ora giusta.
è sempre l’ora giusta
assaggia la consistenza del mio corpo.
e poi chiedimi di fare lo stesso.
tutti col languore questa mattina :)
lo farei…
avidamente.
PS: bella la foto.
ah bene
cavolo che post… travolgente. complimenti…
però non hai le mani che sanno di pane come quelle di sgarbi… per sua stessa ammissione
meglio così. ma lui al mattino ci spalma il burro e la marmellata su quelle mani?
vorrei che me lo chiedesse uno di quei gianduiotti. mizzega, me li spedisci?
ci sono passato ieri e sono finiti, se ne riparla nel nuovo anno. promesso.