La dittatura democratica

La dittatura democraticaGoverno e opposizione, non si tratta di una questione di colore politico, ma di avere chiaro in testa che ad ogni elezione democratica si continuano a votare dei cialtroni e dei venditori di fumo. Persone senza ideali e senza scrupoli, il cui obbiettivo non è il miglioramento della vita nel Paese, ma il riempire di un vuoto spento, di promesse vane e di parole inutili, un percorso politico che culmina nel raggiungimento di un interesse personale e privato. Li vediamo in televisione tutto il giorno, vestiti bene, dalle migliori sartorie italiane. Con i capelli tinti, come delle vecchie ballerine di varietà in un teatro decadente. Truccati e imbellettati, per coprire il marcio che nascondono dentro e apparire a tutti quello che non sono. Viaggiano in macchine di lusso, con l’autista e la scorta, hanno le agevolazioni, a teatro, al cinema, sui mezzi di trasporto. E poi cene, viaggi e belle cose, con stipendi che sono uno schiaffo morale a chi a stento arriva alla fine del mese. Riempiono le teste di parole, abilissimi nel spostare l’attenzione dai problemi reali verso quelli superficiali e in molti casi, anche a crearne di inesistenti, per riempire gli spazi di una vita politica vuota, dannosa e inutile.
E noi? Continuiamo a votarli. Perché, si dice, “in democrazia sono gli elettori che decidono”, anche se si tratta di una scelta tra il veleno e la malattia.

7 risposte a La dittatura democratica

  • Q scrive:

    Maledettamente vero. Una classe politica “storta” e inaffidabile come i loro servi scribacchini e i loro occulti (mica tanto) capitani industriali.
    Siamo una generazione molle.

  • Wondercozza scrive:

    Ma la soluzione c’è?

  • m scrive:

    Al momento non la vedo. Condurli al suicidio?

  • Q scrive:

    Sono troppi!
    Forse emigrare in Costa Rica o su qualche atollo sperduto nel pacifico. Forse

  • m scrive:

    si ma non ho capito, perchè me ne dovrei andare io? che se ne vadano loro.

  • laMu' scrive:

    i membri della PETA non accettano che la squadra di football di south park si chiami cows. indette elezioni per la nuova mascotte: turd sandwiches vs. giant douche. i mocciosi imparano l’importanza del voto anche se la scelta è tra un panino di escrementi e uno spazzolino da water gigante. “abituati figliolo, perchè nella vita dovrai sempre scegliere tra 2 idioti quando si tratta di votare”. e poi dicono che è un cartone inutile..

  • m scrive:

    south park? non l’ho mai visto, ma stando a ciò che scrivi sembra interessante

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