Angoli
Camminare con la certezza di arrivare e di ritrovarsi sempre a dover girare, a svoltare gli angoli, senza sapere ciò che si può incontrare. Ogni volta è un sussulto, una sorpresa, per qualcosa di inatteso, ma che vorremmo continuare ad incontrare, per non fermare il gioco. Spostarsi lungo le strade, come se le persone non ti vedessero e come se ognuno si muovesse su percorsi prestabiliti, contenuti in un disegno più grande e che non ti comprende. In questo intrecciarsi di fili e di marionette, non avere fili né di segni è qualcosa che diverte e che ossessiona. Spaventa a tratti, dentro la piacevole sensazione di poter superare tutto con la semplicità d’essere noi stessi, nei nostri difetti e nei piccoli pregi.
Un saluto veloce.
ot. venerdì non ce l’ho fatta, scusami tanto.
:)
Dipende da chi si incontra dietro l’angolo. Se incontri me ad esempio non potrei non farti BUBUSETTETE!
non ho capito niente. ma sei bellissimo lo stesso.
Camminare, come fai e scrivi, è perdersi continuamente, è una serie calcolata di cadute…
non c’è problema Q
è chiaro che Dilwica è ancora adirata con me…
grazie Corpolibero, è bello che da un’incomprensione possa nascere una parola gentile
Fulmini, forse non calcoliamo le cadute, però cerchiamo di metterle in preventivo
è per questo che spesso vado a piedi…
la gente non ti vede perchè è egoista…..:(
piccole scoperte, di percorsi e di noi.
è bello perdersi, cara socia :)
forse lapegiulia, la gente non ti vede perché non sa più vedere
una mucca, col cappotto di giraffa, col musetto da alce. è come il leocorno che non si vede!bella visita. grazie.
oltretutto non parla e di questi tempi il silenzio è una gran bella cosa
splendido stile!
e se poi incontro l’Uomo Nero?
ti mangia tutta intera :)