Il vento non sa leggere
Ho sempre avuto un occhio di riguardo per chi sta dall’altra parte, per chi mi conosce attraverso le pagine e ciò che scrivo. Questo, per dire che presto sempre una certa attenzione a ciò che scrivo, pondero e valuto, distribuisco i pesi ed i colori. Penso, scrivo e rileggo, non sempre in quest’ordine e forse si vede. Detesto chi arriva a semplici conclusioni, chi si lascia condizionare dai preconcetti, chi non comprende che certe volte le cose non hanno un senso, chi cerca sempre una logica in ciò che gli accade attorno, ci si rifugia dentro a piccoli ragionamenti pregiudiziali perché ha bisogno di un vestito di razionalità. Piccole persone, piccole. Rinchiuse dentro a confini di materia e di pensieri, disturbate da una linea di vernice irregolare che non riescono a legare ad un sogno. Di volgarità non sono capace, sono le cose che non dico, perché so essere cattivo usando le parole gentili e riesco a tagliarti il cuore anche con un piccolo bacio.
Io che di volgarità invece sono capacissimo e piuttosto pratico posso dire che in parte hai ragione. Perdìo se ce l’hai… ma solo in parte.
Ti abbraccio.
Non provo fastidio per quelle che tu chiami volgarità, non mi infastidiscono un paio di tette o di culi piazzati in bella mostra, ma gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone difronte a ciò che non conoscono, l’ignoranza, la prepotenza, la furbizia. Queste sono le cose che mi infastidiscono, caro Vetro.
le cose scritte tagliano molto più sottile di quelle dette, hanno più valore e restano per sempre sulla carta e nella testa, perchè non si dimenticano e si possono con dolore e con attenzione rileggere
questo è vero
è per questo che i tuoi commenti valgono sempre un più uno rispetto agli altri.
della tua sottile ed elegante cattiveria ce ne eravamo accorti! :)
Sì, hai proprio ragione, napolino. Scrivere è un atto costruttivo che trasforma il costruttore. E il lettore. Il quale deve – in questo, in questo lasciarsi generosamente trasformare – imitare lo scrittore.
è bello passare di qui appena svegli. ti mando un bacio leggero
Apprezzo la tua sensibilità.
ti ringrazio, amico ombra
Giusto, giustissimo. Infondo vediamo sempre e solo quello che vogliamo vedere, percepiamo quello che abbiamo bisogno di percepire.
..ma…e la mail per il Mesca? Ma si fa ancora? Ma qualcuno ci viene a prendere? Perchè poi in fondo chi siamo? Da dove veniamo? e soprattutto: ‘ndo annamo??
Napolino sono confusa.
Ma tu sei un poeta.
Bacio grande
V.
questa si chiama classe….
sei il principe della parola, sublime nap.
chi ti legge con il cuore
e sogna
e va oltre
lo sa.
baci, lapilli e cenere.
Il bello è che si può scegliere chi e che cosa leggere e chi ignorare, non credi? Il bello è essere liberi di selezionare. Una buona giornata.
il vento non sa leggere, ma tu sai scrivere e lo addomestichi.
non so come.
ognuna diversamente io l’amo