Facevo conto sulla tua lanetta nell’ombelico

Io non so perchè, ma ogni volta che torno da una vacanza mi verrebbe voglia di spaccare tutto, spingere i detriti col piedino sotto al tappeto e ritornarmene immediatamente da dove sono partito.

Vacanze brevi, ahimè, ma che mi hanno lasciato addosso molti buoni propositi, nuove fantasie e desideri, come quello di spaccare tutto con i denti e ridurlo in piccoli pezzettini colorati da infilare in qualche posticino misconosciuto nei vostri corpi. “Sei un romantico!”, dirai. “E’ vero”, risponderò. E’ l’effetto della crociera mai fatta, di quel viaggio tropicale mai programmato, del volo aereo mai prenotato o più probabilmente quella certa, ma non manifesta, nostalgia di una vacanza talmente breve e intensa da lasciarti addosso la netta sensazione di non potersi mai più ripetere.

Odio il tempo che passa e di ritorno dall’estate facevo conto sulla tua lanetta nell’ombelico, unica vera certezza e riferimento in questo temporale di stelle cadenti, ma anche questa volta ti sei fatto la doccia, vacca d’un cane.

Comments 6

  1. larvotto scrive:

    La lanetta ombelicale è un grande mistero…
    :)

    Pubblicato il giorno 18 Ago 2008 alle 19:23
  2. napolino scrive:

    Mia cognata con quella di suo marito ci si è fatta un maglioncino girocollo

    Pubblicato il giorno 18 Ago 2008 alle 19:29
  3. Bluesblogger scrive:

    bentornato…

    Pubblicato il giorno 19 Ago 2008 alle 15:44
  4. napolino scrive:

    Grazie Blues

    Pubblicato il giorno 19 Ago 2008 alle 16:17
  5. arte scrive:

    Bentornato.
    Non ti disperare se no mi dispero anch’io.

    :)

    Pubblicato il giorno 20 Ago 2008 alle 18:06
  6. napolino scrive:

    Si hai ragione, non mi dispero più. Ho somatizzato.

    Pubblicato il giorno 20 Ago 2008 alle 18:50

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